Le politiche culturali

Bollate, città creativa

Spesso nella redazione dei programmi elettorali si persegue l’abitudine di scrivere e quindi proporre il cosiddetto “libro dei sogni”, senza alcuna considerazione di ciò che effettivamente è possibile realizzare. Le difficoltà finanziarie degli enti locali incidono particolarmente nella scelta delle priorità. 

L’amministrazione Vassallo, in questi 5 anni, ha coraggiosamente puntato sulla cultura nella convinzione che questa rappresenti un importante motore della crescita e dello sviluppo della comunità. Il termine “cultura” deriva dal verbo latino colere, coltivare. Questo è stato e sarà l’obiettivo delle offerte culturali che passando attraverso lo studio della storia e della memoria sociale, il recupero della storia locale, il sostegno della legalità, la conoscenza e il confronto con le tante realtà, anche quelle religiose, e con uno sguardo rivolto alle trasformazioni che il periodo impone a noi e agli altri, aiutano a formare cittadini aperti, consapevoli e responsabili. E vogliamo quindi prenderci cura di ciò che è già nato dai semi piantati in questi 5 anni e metterne di nuovi.  Il valore dell’identità, individuale e collettiva, si è espresso, per esempio, nelle attività de “La fabbrica dimenticata” che ha visto la partecipazione numerosissima di cittadine e cittadini che hanno contribuito negli ultimi 3 anni non solo a riportare alla memoria collettiva un evento della loro storia ma anche ad approfondire temi quali il lavoro, l’inclusione, l’agire della donna nella società. 

Questa attività ha contribuiti a far conoscere Bollate a livello nazionale in quanto ripresa dalle maggiori testate giornalistiche e oggetto di una puntata della trasmissione di Rai 3 di Paolo Mieli “Passato e Presente”, il murales dedicato è presente in Google Art e Culture. L’impegno è quello di continuare.

Altro momento aggregativo importante che ormai è parte della tradizione bollatese e che ha visto la nascita con l’assessorato alla Pace dell’amministrazione Vassallo è la “Cena di tutti i colori” che ha visto la partecipazione di oltre 700 persone nel 2019 (ultima edizione prima dell’emergenza Covid nel 2020) vissuta con gioia e simbolo della Cultura di Pace che ha caratterizzato i 5 anni trascorsi. La Cena è stato uno degli appuntamenti del “Posto Giusto”, il contenitore di una pluralità di iniziative (dibattiti, convegni, incontri, conferenze) volte alla costruzione di una Cultura di Pace condivisa. 

Altri due elementi importanti sono l’inaugurazione del Teatro “LaBolla” e il nuovo format del “Festival di Villa Arconati”. Entrambi sono il frutto di un lavoro lungo, laborioso, complicato ma che ha permesso di raggiungere obiettivi che non erano per nulla scontati. Il teatro sarà il centro di produzione culturale cittadina e non dovrà limitarsi alla sola “erogazione di spettacoli” ma dovrà farsi promotore di un’esperienza culturale innovativa, coinvolgente, che attivi relazioni, collaborazioni e che valorizzi in primo luogo le ricchezze associative locali, con particolare attenzione alla sostenibilità economica. 

Nel 2019 la collaborazione con FAR e diverse associazioni di Bollate ha portato alla realizzazione di diversi ed importanti appuntamenti per la celebrazione dell’anniversario (500 anni) della morte di Leonardo Da Vinci. La nostra città è indissolubilmente legata al Festival di Villa Arconati. Negli ultimi due anni il primo concerto è stato proposto gratuitamente ai cittadini in Piazza a Bollate nell’ottica di rendere sempre più vicina alla nostra città una programmazione che è da anni riconosciuta a livello nazionale e internazionale. 

Il Festival, dopo un’esperienza di successo di 30 anni, aveva necessità di essere riprogettato con un nuovo format che consolidasse la collaborazione tra comune e Fondazione FAR (proprietaria del complesso architettonico di Villa Arconati) e proiettasse, in un arco temporale importante, la disponibilità alla realizzazione di eventi culturali che andassero oltre il Festival e coinvolgessero le grandi ricchezze storico-culturali della Villa e del Borgo. 

Obiettivo raggiunto con la sottoscrizione di una convenzione in cui le esigenze del pubblico e del privato hanno trovato il giusto equilibrio e i cui effetti si dispiegheranno in maniera evidente già dal prossimo anno. Nelle attività organizzare nel 2019 con FAR rientrano i numerosi e importanti appuntamenti e mostre per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci Nonostante l’emergenza Covid siamo riusciti a proporre anche per l’estate 2020 una edizione del Festival che pur in forma ridotta vedrà la presenza di artisti italiani  di fama nazionale e internazionale e  biglietti offerti ai nostri cittadini a prezzi decisamente bassi proprio per celebrare   un momento di grande musica o teatro in una cornice  meravigliosa della Villa Arconati dopo la costrizione imposta dall’emergenza pandemica.

Le nostre proposte

  • riconoscere la centralità della lettura nel percorso formativo della persona incrementare i progetti di avvicinamento a tale attività;
  • incremento degli spazi dedicati alla biblioteca, alle mostre, a incontri;
  • portare a termine la programmazione de “Dal Nulla alla Bolla” con le associazioni partner finanziato dal bando di Fondazione Comunitaria Nord Milano, sospesa per emergenza Covid-19; 
  • continuare le proposte teatrali dedicate alle scuole da svolgere nel teatro La Bolla, attività già avviata e con ottima partecipazione;
  • valorizzazione del Teatro “LaBolla” quale centro di produzione culturale, con attenzione alla sostenibilità economica. Potenziare l’inserimento del teatro cittadino nel circuito delle offerte cultura di città metropolitana;
  • intensificazione dei rapporti di collaborazione con le scuole in particolar modo sui temi della cittadinanza consapevole, della legalità, della memoria;
  • continuare collaborazione con le scuole, Anpi, Acli, Gruppi di Cammino, Pro Loco per il progetto de IL GIARDINO DEI GIUSTI nel parco di Via Perlasca, inaugurato nel 2019;
  • proporre attività ed incontri nella programmazione “Posto Giusto” sui temi della difesa dei diritti umani, migrazioni, dialogo interreligioso, lotta alle discriminazioni, sostegno della parità di genere, affermazione dei diritti civili, affermazione di una cultura democratica, valorizzazione di una cultura della solidarietà;
  • promozione delle radici culturali antifasciste della nostra Repubblica;
  • istituire UNIVERSITA DELLA CITTADINANZA; appuntamenti in cui cittadine e cittadini metteranno a disposizione loro conoscenze e competenze in un’ottica di condivisione dei saperi per una crescita comune;
  • istituire FESTIVAL DELLE ASSOCIAZIONI per far conoscere le tante realtà associazionistiche di volontariato culturale e sociali, prezioso capitale umano della nostra città;
  • progettare FESTIVAL BOLLATESE con artisti locali (nome da creare) in particolar modo rivolto ai giovani;
  • continuare FESTIVAL DEGLI AUDIOVIDEO;
  • continuare attività connesse a LA FABBRICA DIMENTICATA;
  • ripresa delle attività PER CORTI E CORTILI per rivivere la Bollate più tradizionale;
  • semplificazione e valorizzazione del già istituzionalizzato ufficio eventi, procedendo alla totale digitalizzazione dell’accesso e dei processi autorizzativi;
  • trovare le migliori modalità di pubblicizzazione delle tante attività proposte dall’amministrazione e dalle realtà locali;
  • implementazione dell’archivio storico digitale www.immaginiememoria.it;
  • sviluppare ulteriormente relazioni di collaborazione con altre realtà, come, per esempio, quella realizzata con l’Università IULM e l’UMANITARIA di Milano;
  • attività culturali, musicali e di lettura nelle piazze e giardini di tutte le frazioni;
  • consolidare la collaborazione con FAR per nuove offerte culturali; 
  • programmare attività che coinvolgono le diverse etnie presenti nella nostra città.