La città solidale

Nessuno deve rimanere indietro

Andare oltre l’emergenza, pianificare e prevenire le dinamiche escludenti, supportare la vita quotidiana e la cooperazione con soggetti pubblici e privati in un’ottica di sviluppo del principio di sussidiarietà. Priorità all’emergenza abitativa, alla lotta alla povertà, al dramma della perdita del posto di lavoro, alla lotta all’emarginazione e al sostegno alla disabilità.

Queste sono solo alcune delle linee guida che forze politiche che hanno tra i loro valori fondanti giustizia sociale e solidarietà dovranno attivare per occuparsi del benessere delle persone e in particolar modo di chi ha minori tutele e maggiori necessità. 

Nell’attuale congiuntura economica e sociale –  aggravata ulteriormente dall’emergenza COVID-19 – non si tratta solo di garantire il livello dei servizi esistenti ma di andare oltre, affrontando il tema delle nuove povertà e fragilità che si stanno manifestando in fasce della popolazione tradizionalmente non rientranti tra i destinatari dei servizi sociali quali i disoccupati di lunga durata, le famiglie monoreddito, genitori separati con figli, piccoli artigiani, commercianti e lavoratori autonomi colpiti pesantemente dalla crisi e dalla pandemia. Negli ultimi tempi centinaia di persone hanno trovato un sostegno rivolgendosi alle associazioni di volontariato quali la Caritas bollatese o il CPS che, in sinergia con l’amministrazione comunale, hanno potuto rispondere in maniera limitata ai bisogni sempre più crescenti di ampie fasce della popolazione.

Le nostre proposte

  • potenziare gli interventi di reinserimento sociale; 
  • favorire e attivare progetti di occupazione attraverso lo strumento delle borse lavoro; 
  • favorire l’inclusione sociale anche attraverso progetti che prevedano forme di residenza temporanea; 
  • rafforzare lo strumento della convenzione con gli enti e le associazioni del volontariato che si prendono cure della grave marginalità;
  • incrementare i servizi e le attività a sostegno delle famiglie con soggetti disabili, anche mediante la realizzazione di strutture abitative di housing che aumentino l’autonomia delle persone con disabilità;
  • promuovere eventi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per il superamento delle barriere culturali;
  • sviluppo del Tavolo delle Povertà e dell’Osservatorio per il monitoraggio dei cambiamenti sociali;
  • implementazione delle iniziative per l’utilizzo delle eccedenze alimentari, coinvolgendo supermercati, commercianti e mense scolastiche;
  • redazione di una carta dei servizi in cui definire misure e prestazioni dedicate per le diverse fasce di popolazione; 
  • sviluppo di progetti personalizzati per i soggetti fragili come previsto dalla normativa relativa al reddito di cittadinanza e adesione al Piano Povertà di Regione Lombardia; 
  • attivazione di un progetto al contrasto del gioco d’azzardo patologico e coinvolgimento delle attività commerciali per definire interventi che limitino l’utilizzo delle slot machine esistenti;
  • promuovere eventi di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per il superamento delle barriere culturali;
  • incremento dell’offerta dei Nidi comunali e convenzionati con apertura a nuove forme innovative: nidi part-time, baby parking a ore e a chiamata aperti anche a genitori in cerca di lavoro;
  • realizzazione di nuovi progetti per i preadolescenti (età 11/14 anni) in collaborazione con reti sociali e associazioni del terzo settore;
  • costituzione di un ufficio o un gruppo per i bandi. Ricerca strumenti che possano agevolare entrata nel lavoro;
  • promuovere studi sulle nuove famiglie e loro bisogni; 
  • una città solidale si impegna a contrastare la violenza famigliare;
  • prosecuzione del progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche: “Bollate X tutti”.